Quante volte l’abbiamo sentito … “l’inglese è una lingua facile … mica come l’italiano che è complesso”.
FALSO … è semplicemente molto diverso.
L’inglese (a differenza dell’italiano) è flessibile, dinamico, fluido, idiomatico, funzionale, preciso, essenziale ed ha una struttura negoziabile.
L’inglese:
- a giugno 2009 ha registrato la milionesima parola (web 2.0) (in italiano ci sono circa 160,000 parole)
- non è controllato da nessuna autorità (come il francese, circa 100,000 parole)
- lo sviluppo di questa lingua nasce dai popoli di circa 120 paese mondiali; una parola nuova in inglese viene registrata ogni 98 minuti
- circa un miliardo e mezzo di persone parlano inglese (compreso 250.000 cinesi) come prima, seconda lingua, o come lingua “business”
Ma tutto questo non fa dell’inglese una lingua facile, ma una lingua costruita con dei mattoni e regole del gioco assolutamente diversi da quelli impiegati per la lingua italiana.
E allora? Il significato di tutto questo? Per chi vuole comunicare con “il mondo” c’è solo una lingua – l’inglese. E c’è solo un mezzo – il web.

