Ragazzi si parte! L’approccio verso i social media degli albergatori, ristoratori, gestori dei musei, proprietari dei locali, il management dei luoghi di cultura, e tutti quei settori coinvolti in qualche maniera nell’economia del turismo in Toscana è in evoluzione. Sono settori praticamente nati per esistere sui social media; settori B2C piacevoli e divertenti – si parla di vacanze, di tempo libero, di divertimento, di benessere e fa proprio piacere parlare di questi argomenti. In più spesso i clienti target (stranieri/giovani) sono già molto preparati all’utilizzo dei social networks.
E ci vogliono veramente ore per portare risultati concreti su un account social media creando interazione, partecipazione, ENGAGEMENT.
Ora, fare tutto questo nella TUA lingua è un conto. Farlo in inglese è davvero un altro paio di maniche! L’arte di arrangiarsi con solo 30 parole, due risate e un sacco di gesti va benissimo quando il cliente è davanti a te. Ma sui social media? Molto meno “arrangiarsi”, e molto più “arte”!
La solita risposta al prima commento è “Us too. See you then” (tanto vale scrivere, “si ho capito, tanto la prenotazione ce l’ho io, ci vediamo a settembre” e la conversazione finisce).
Invece in questo caso l’azienda fornisce informazioni utili per la stagione della visita, nomina una specialità locale di (quella) stagione, suggerisce un’attività molto interessante e indirizza il cliente a leggere un altro suo post pertinente.
L’azienda si dimostra autorevole e informata, disposta a condividere la sua conoscenza e genera una conversazione che sarà letta da molte persone e non soltanto dal singolo utente che interagisce direttamente.
Questo si che è engagement. Obbravi!
Tags: engagement, inglese, social media


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