SkypeIn rimane out in Italia

 

Il servizio SkypeIn, che permette di avere un numero online sul quale l’utente può ricevere chiamate dai telefoni fissi e mobili e rispondere da Skype in qualsiasi luogo esso si trovi, è presente in numerosi paesi. Era presente anche in Italia fino al 29 settembre 2011 quando Eutelia, che forniva la numerazioni geografiche acquistabili tramite SkypeIn, ha spento gli interruttori secondo quanto imposto dal provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (prot. 59624 del 14 luglio 2011)

Il travaglio era cominciato questa estate quando Skype avvertiva i clienti attraverso una nota, pubblicata anche dal Codacons, della possibile chiusura del servizio a causa del cambiamento delle condizioni e delle modalità offerte da Eutelia se non si fosse trovato un accordo tra la stessa Skype, Eutelia e il Ministero.

Ma di che accordo stiamo parlando? Eutelia, nello smentire le precedenti affermazioni di Skype in un comunicato ufficiale, sottolinea che il problema è da ricercarsi nel provvedimento ministeriale e nella normativa italiana a cui Skype non si è mai conformata. Infatti, le norme italiane fissano dei limiti per l’assegnazione dei numeri VoIP: è possibile utilizzare il numero solo nell’area geografica di residenza. Ad esempio, se si acquista un numero che ha prefisso 06 esso potrà essere utilizzato solo a Roma.

L’accordo tra le parti non si è mai trovato e dal 29 settembre, un giorno prima della scadenza della proroga che era stata concessa a Skype per adeguarsi, Eutelia ha disattivato le numerazioni. Qualcuno può spiegarci perché è stata staccata la spina il giorno prima?! Comunque, tutti gli utenti che avevano acquistato un numero online e che non sono riusciti a fare la portabilità del numero su altri operatori si sono trovati “senza telefono”. Immaginate la frustrazione e il terrore degli imprenditori che avevano fatto del servizio SkypeIn un elemento cardine della propria comunicazione aziendale e che hanno subito, a causa di questo siparietto, un danno economico non indifferente. Basti pensare, per esempio, al materiale aziendale stampato che faceva riferimento al numero Skype (biglietti da visita, brochure ecc.) per poter essere contattati e ai clienti che non sanno più chi chiamare. Tutto da rifare. Inoltre, il servizio offriva una serie di vantaggi che permettevano di abbattere i costi aziendali come quello di telefonare a prezzi molto competitivi e la possibilità di effettuare chiamate di lavoro da parte dei dipendenti dislocati in punti diversi del territorio a spese dell’azienda senza dover fornire cellulari aziendali.

La situazione è degna dello scenario italiano attuale. Un caos. Da una parte rimane incomprensibile come Skype abbia potuto attivare un servizio ignorando una normativa voluta da una delibera Agcom del 2006 e dall’altra, come fa notare anche la rivista online Wired.it, si sarebbe potuto trovare un escamotage, anche se non perfetto, che avrebbe potuto evitare il disastro:” Un’idea è fare come in Francia, dove Skype fa firmare all’utente una dichiarazione secondo cui risiede nella città per la quale richiede il numero. In modo analogo fanno alcuni fornitori VoIP di numeri geografici italiani”. Qual è il motivo che ha impedito l’accordo?

Inoltre, sarà pur vero che la legge non ammette ignoranza, ma per quale ragione ci deve essere una normativa che limita l’utilizzo del VoIP all’area geografica di residenza? Non sarebbe stato più opportuno, se si vogliono mettere dei paletti, limitare l’utilizzo del numero online di Skype al territorio italiano? Sentiamo parlare in continuazione di mercato libero, di liberalizzazioni, e quindi di una minore ingerenza dello Stato nell’attività economia, ma la realtà, in Italia, rimane sempre la stessa: burocrazia e norme che limitano lo sviluppo, la concorrenza e gli investimenti. Un’altra opportunità mancata, quindi, di creare ricchezza e posti di lavoro.

I migliaia di utenti danneggiati meritano giustizia, adeguati risarcimenti e chiarezza sulla vicenda. Intanto il Codacons è pronto a partire con un’azione legale nei confronti di Skype. Vedremo come andrà a finire.

 

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