Imparare o imparare come imparare?

“La parola imparare è sempre stata presente nella nostra lingua in quanto non è un termine colto, ma di tradizione ininterrotta; un verbo non del latino classico ma di quello parlato. Questo verbo si era formato nell’uso quotidiano come composto di in- e parare che voleva dire anche procurarsi qualcosa, acquisirla.”

Ed eccoci all’acqua! Cosa significa per noi “imparare” oggi? Sapere “le cose” o sapere “arrivare alle cose”?

Da una parte abbiamo il mondo del passato che ci dice come è importante la quantità e la qualità del nostro sapere, il nostro bagaglio culturale, tecnologico, sociale, storico, geografico ecc. (pensiamo alle nostre scuole che ancora nel 2009 chiedono agli studenti di “memorizzare” fatti, date, formule ecc.). Quindi imparo e di conseguenza possiedo qualcosa.

Dall’altra parte, il mondo del futuro (ma il nostro futuro sta un pochino partendo senza di noi …?) richiede meno il “sapere” e molto di più la curiosità di informarsi costantemente e di essere appassionati. Questa curiosità e passione genera persone potenti, potenti di capacità. L’ empowerment (letteralmente rendere potente) dovrebbe inevitabilmente coinvolgere la formazione delle persone. Un certo tipo di “imparare”, quello meta cognitivo (poter riflettere sulle proprie capacità di apprendere) ha in sé molte delle caratteristiche che sono fondamentali per raggiungere obiettivi di empowerment. La didattica meta cognitiva mira alla valorizzazione e al potenziamento del ruolo attivo e delle risorse presenti nel singolo favorendone un atteggiamento competente e autonomo. Detto in parole povere, la capacità di imparare, più che la quantità di informazioni che abbiamo registrato su nostro hard disk interno, renderà forte/ indipendente/ responsabile/avanzato il singolo, il gruppo. l’azienda o il popolo.

Proprio come il computer …

  • la memoria di lavoro (RAM) è una tipologia di memoria informatica che permette l’accesso diretto a qualunque indirizzo di memoria con alta velocità, ma quando la spegniamo, perdiamo i dati
  • la memoria del hard disk (SSD) è molto più lenta ma capace di mantenere i dati che vi vengono scritti per un tempo indefinito

Noi (ed i nostri clienti di domani) saremo dotati sempre più di memorie RAM, e sempre meno di memorie SSD. Ricordatelo

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