Formazione social in aula – imparare insegnando. Cosa serve per essere un formatore?

No, tranquilli. Non ho sbagliato a scrivere il titolo. Perché io ogni volta che esco da un’aula, ho la sensazione di aver imparato almeno quanto sono riuscita ad insegnare.

Sicuramente è un lavoro non adatto a tutti. Ho amici che piuttosto che gestire un’aula, si lancerebbero dal Ponte Di Brooklyn con l’elastico ai piedi. Beh, ovviamente è una questione di resistenza all’adrenalina.

Ognuno di noi ha caratteristiche innate che può migliorare con l’esperienza ed acquisendo competenze. Riuscire ad impiegarle e svilupparle nel contesto di lavoro è il massimo che possa capitare nella vita. Almeno secondo i miei parametri.

Ma io che sono mentalmente logorroica ed amo le liste, ho voluto provare a buttare nero su bianco, quelle che sono, secondo me le caretteristiche/competenze che un buon formatore deve possedere per essere efficace.

#1 Conoscere bene l’argomento da trattare

Sembra banale, ma non lo è. Più di una volta vi sarà capitato di assistere a convegni di una noia imbarazzante perché lo speaker “annaspava” tra i concetti che esponeva. Aver bene chiaro cosa vogliamo dire, è un fantastico punto di partenza.

#2 Amare l’argomento da trattare

Ora. Io potrei anche imparare un argomento per presentarlo ad un corso. Ma se il tema in questione “non lo sento mio”, è inutile. Divento più noiosa di una puntata di Medicina 33. E l’auditorium se ne accorge che mi addormento da sola.

#3 Sapere essere meta – comunicatori

Sapere gestire lo spazio “scenico” in maniera funzionale. Giù i sederini dalle sedie e sguardo attivo e pronto a saper leggere i segnali degli allievi. In aula non si sta dietro la scrivania, ma si gira. Poi noi italiani siamo bravissimi con la mimica facciale e corporea. Ma mi raccomando, non esagerate.

#4 Regolare i registri

In base alla tipologia degli allievi, anche lo stile e il registro comunicativo, devono adeguarsi alla platea. È abbastanza verosimile che io mi rivolga ad una classe in modo diverso, a seconda della padronanza che i presentti hanno dell’argomento.

#5 Saper ascoltare

Fate pratica di ascolto attivo. Cosa vi chiedono i vostri allievi? Quali sono le loro esigenze? I vostri obiettivi comunicativi coincidono? Sapete cogliere e distinguere i segnali di noia/interesse che la classe, più o meno consapevolmente, vi manifesta?

E ultimo, ma non per importanza. Sappiate gestire le pause. Io ho imparato a stabilirle prima d’iniziare – salvo poi aggiustare un po’ il tiro, se necessario. Questo dà un senso di scansione del tempo e mi agevola la gestione degli argomenti che intendo trattare.

Poi, io ho bisogno di sapere che esiste il caffè nel mia sessione formativa. Ma questa è ormai cosa nota.

formazione social in aula

 

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