Dear Mr Google …

The Wave. Parliamone.

Siamo una piccola azienda (come la maggior parte delle aziende mondiali) ma siamo svegli! Siamo sempre alla ricerca di applicazioni, gadget, widget e quant’altro per migliorare le nostre giornate.  Abbiamo dato il benvenuto a The Wave dall’inizio, quando pur non capendo benissimo come inserire questa tecnologica nella routine aziendale, abbiamo visto tanta potenzialità.

Con tanta fatica ci siamo procurati degli inviti nel 2009 per partecipare alla wave, ed insieme a mezzo mondo abbiamo bestemmiato sui glitch, il downtime, la lentezza, le funzionalità non funzionanti, ecc ecc. Ma piano piano col tempo le cose sono andate a migliorare. Molto.

E’ bellissimo. E potrebbe diventare stupendissimo.

E poi, si potrebbe aggiungere, il mondo è stupido. Buzz va alla grande, perché è estremamente semplice, ed ha un punto forte, chiaro, individuabile, ed unico (chiamiamolo pure “uomo”). The Wave invece, è multi-tasking, cross-linked, estremamente complessa, fortemente dinamica, cambia idea regolarmente, e ti da la sensazione di non poterla mai inquadrare per bene (chiamiamola pure “donna”).

La strada dell’uomo è più facile, prevedibile, e poco stancante, e non ti porta da nessuna parte.

Ma la strada della donna ti farà impazzire, e ti porta in posti incredibilmente belli e inaspettati.

Noi ci riteniamo un pochino “svegli” e all’avanguardia per quanto riguarda la technologia ICT. Solo un mese fa, ci siamo sentiti di utilizzare la wave come strumento principale per la gestione dei progetti. Cioè di assegnarle un ruolo importante nella gestione aziendale. E questo, dopo 11 mesi dalla sua presentazione a San Francisco. Figuriamoci altre aziende piccole come noi che non hanno la confidenza (e la mentalità della scommessa e la propensione di rischiare?) con gli strumenti nuovi ICT che abbiamo noi. Per non parlare poi delle medie/grandi aziende che non hanno la flessibilità di una piccola azienda per integrare nuovi strumenti con la tecnologica esistente e tanto meno si possono permettere di rischiare con tecnologie ancora non “perfette”.

Ho una bimba di 3 mesi. Nonostante la sua vita sperimentale, fuori sulla strada presso i clienti, in giro per convegni, con la propria pagina sui social media, appoggiata davanti ad un computer qualche ora ogni giorno … ancora non sa vendere. Però inizia a sorridere ai clienti (strategia vincente), gorgoglia, stringe le dita … insomma sta imparando come creare un rapporto con il cliente.  Eppure non vende. MA MICA LA BUTTO VIA. Piano piano, tutti giorni, qualcosa cambia, qualcosa impara, qualcosa sbaglia … e piano piano raggiungo l’obiettivo  - uno strumento valido aziendale, ma anche innovativo, diverso, unico e con tanti anni di crescita davanti per migliorare ancora. Ma non mi aspetto che raggiunga il budget annuale aziendale entro una settimana …

Via Mr Google, è da ora in poi che The Wave può realizzarsi. E gli state segando le gambe prima che sa camminare.

Firmate per salvare The Wave

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