Chi ha spostato il mio formaggio?

Vorrei cambiare lavoro, aprire un ristorante, cambiare città, lasciare il fidanzato,…, ma non me la sento. Ho paura. Ho paura del cambiamento e di quello che potrebbe accadere. Io so gestire la mia situazione attuale, ma saprò farlo anche di quella futura?

Poi la situazione cambia. Vieni licenziato, lasciato, rimani senza un soldo.

Il cambiamento è improvviso, inaspettato, repentino. E tu non riesci a gestirlo.

Il cambiamento è invitabile, va previsto, controllato, apprezzato.

“Chi ha spostato il mio formaggio?” (Spencer Johnson) è una storia divertente e istruttiva su quattro personaggi, due topolini – Nasofino e Trottolino, e di due gnomi – Tentenna e Ridolino, che vivono in un “labirinto” e sono alla costante ricerca di un “formaggio” che li nutra e li faccia vivere felici.

Il formaggio è la metafora di quello che vorremmo avere dalla vita: un buon lavoro, un rapporto d’ amore, soldi, salute, serenità d’ animo. Il labirinto è il luogo in cui cerchiamo quello che desideriamo: l’ azienda in cui lavoriamo, la famiglia, la comunità in cui viviamo.

I personaggi si trovano a fronteggiare dei cambiamenti inattesi che provocano reazioni diverse. Come gli esseri umani.

Ci sono quelle persone “istintive” che, come Nasofino, sentono arrivare i cambiamenti e sono pronte a reagire prima che gli eventi li costringano a farlo; ma ci sono anche molti che, come Tentenna, non guardano in faccia la realtà e, schiavi delle abitudini e dei preconcetti, rimangono infangati in situazioni compromesse, ostinandosi a sperare che qualcosa, prima o poi, cambi.
Poi ci sono quelli come Ridolino che sono timorosi, non hanno la sensibilità di Nasofino, né l’energia di Trottolino e che rischiano di farsi condizionare dai tipi come Tentenna. Così esitano, limitati dalla paura di guardare fuori nel labirinto, ma che, se stimolati, riescono a prendere un po’ di coraggio e finalmente si muovono e si riscoprono ancora capaci di partire alla ricerca del loro nuovo formaggio.

Se non cambi rischi di scomparire. Affronta la vita come Nasofino, o fatti coraggio come Ridolino, affronta le tue paure e scoprirai che quando le superi ti sentirai libero.

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