Che fine ha fatto il g-tug?

Già! Non vi abbiamo raccontato come è andata!

Perdonateci, ma presi dall’euforia post evento e dalla pianificazione di quelli futuri, il post sul blog c’è sfuggito.. Rimediamo!

L’evento è riuscito in pieno! E’ stato un vero e proprio kick off, abbiamo fischiato l’inizio della partita e sono stati tirati i “primi calci”. Si sono presentati in molti, tutti incuriositi e propositivi, attenti e silenziosi durante gli interventi. Siamo riusciti a rispettare la timetable prevista e a fare tutto – e bene!

Il calcio di inizio è stato tirato da Francesca Tosi che ci ha parlato dei g-tug nel mondo e di quello fiorentino. Cosa sono, dove sono, qual’è stato il primo a essere costituito, perché e quanti sono.. Una panoramica completa sul mondo dei Google Technology User Group. A seguire abbiamo avuto la videochiamata di Daniel Franc – direttamente dalla Repubblica Ceca. Ci ha spiegato, con qualche problemino di connessione, come è nato il GUG.zc evidenziando un passaggio importante: google è per tutti! Dallo “smanettone” alla casalinga, dal ragazzino all’adulto, tutti possono usare google e le sue applicazioni.

La palla è poi passata a Laura De Benedetto che ci ha presentato ToscanaIn, come esempio di una rete di successo, dal virtuale al reale, dai social network a ToscanaIn.

La palla girovaga è poi finita tra i piedi di Lorenzo Sali, che non rispettando le regole calcistiche, l’ha presa tra le mani e l’ha tirata alla platea. Si sono susseguiti vari lanci portando alla creazione di una rete (la palla era un gomitolo: al g-tug si gioca un calcio strano!) costituita da attori e da legami. Gli attori per essere collegati fra loro utilizzano vari strumenti da linkedin al cellulare, da facebook a wave. E’ emerso dai presenti che non tutti utilizzano correttamente e quotidianamente questi strumenti. Però si può migliorare!

E’ sceso poi in campo Alberto Mancini per spiegarci cosa è il Qualification Program. E’ il percorso di qualificazione per certificare le competenze degli sviluppatori sulle più popolari APIs di google. Percorso non semplice e costituito da 4 fasi distinte. Importante: hai solo una possibilità, se bocci non puoi riprovare (google è molto severo!).

Ultimo passaggio a Francesca che ha illustrato le idee per gli eventi futuri. Molti consigli sono arrivati anche dai partecipanti, c’è chi si è reso disponibile per tech talk e chi per un workshop. Diciamo che c’è stata un’invasione di campo e tutti insieme abbiamo fatto gol.

Proprio un bel gol!

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Comments
  1. 9 years ago

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