Abbiamo costruito un sito brutto

Come dire, fa proprio schifo. Eppure chi lo apre dice “bello, bellissimo, complimenti”.

Era un sito davvero semplice, per un’azienda che si occupa di un’attività che parla molto facilmente con le foto. Belle foto. Bellissime. infatti il primo impatto è una di stra-bellezza.

E fin li tutto ok.

Mi togli quelle scritte a destra –

– si chiama barra laterale, ti aiuta ad evidenziare pagine d’interesse per il cliente che magari non cercherebbe da solo

Si ma è brutta, toglila –

– ti aiuta a portare traffico ad altre pagine sul sito, magari il cliente acquista altri servizi …

Toglila –

Poi togli anche quelle scritte brutte in fondo –

– si chiama barra di navigazione, evita che le persone debbano cercare altre pagine sul tuo sito, aiuta a trovarle facilmente

Si ma è… –

– ho capito, è brutta, la togliamo

Poi voglio lo sfondo scuro, scurissimo, è più bello, con il testo in bianco –

– si è bello, ma rende il sito difficile da leggere, per lo più su smart-phone e tablet, visto che abbiamo deciso di non fare la versione mobile

Vorrà dire che guarderanno da pc come faccio io.

E non voglio che passando sopra un’immagine con il mouse appaia il testo che descrive cosa è l’immagine, si scrive sotto come fanno tutti –

– chi fa un catalogo stampato si, lo scrive sotto, ma questo sarebbe un sito web …

Bene, scrivi sotto. Il font che ti ho detto. L’ho trovato su word ed è perfetto. Voglio quello –

– i font per i siti non necessariamente sono uguali a quelli che trovi su word e oltretutto spesso si leggono peggio sul sito perché appunto è uno schermo, non un foglio…

Mi trovi la cosa più vicino a quello che voglio io… –

– bene, fatto, ma si legge male …

Perfetto. lo voglio proprio così.

Ecco – ora mi rendi tutto simmetrico sulla pagina, perché è più bello –

– il motivo per cui i siti di solito non sono simmetrici è il buon utilizzo dello spazio. Gli utenti preferiscono vedere tutte le informazioni in meno spazio, senza andare a cercare…

Bene lo fai simmetrico.

Poi, questa pagina di testo, l’avete riscritta, non è come l’avevo fatta io. E poi è diventata molto più corta –

– è vero. Abbiamo reso il testo un pochino più appetibile ai motori di ricerca, con l’utilizzo di keywords, dopo aver studiato altri siti del settore… ma allo stesso tempo è attraente per l’utente in quanto breve, preciso, chiaro ed in un inglese perfetto sia per madrelingue che per chi parla inglese come seconda/terza lingua.

Ho lavorato tantissime ore per mettere insieme quel testo, me lo rimetti per favore. Mica lo capisci te il mio settore –

– è vero , ma capisco il mio …

Ecco – non abbiamo fatto un sito. È senza navigazione, senza alcun riguardo per i motori di ricerca (Google in particolare), senza attenzione alla promozione dei prodotti e servizi. In poche parole senza senso. Il cliente per ora è soddisfatto, perché è “bello”. Un domani si renderà conto del lavoro inutile (durato mesi e mesi) che è stato investito nel modificare continuamente parti estetiche senza dare nessuna importanza alla sua funzione numero UNO – essere un sito! E la colpa non è solo del cliente, ma anche nostra perché alla fine noi abbiamo permesso al cliente di dettare legge. Una volta ci siamo cascati. Due no!

La capacità di delegare un lavoro e resistere alla micro-gestione è una vera competenza imprenditoriale. Come lo è la capacità di scegliere fornitori, interpretare il preventivo, valutare l’operato, fidarsi della loro competenza, riconoscere l’esperienza – e ricordarsi che abbiamo incaricato un collaboratore esterno, proprio perché non esistono le competenze in-house per eseguire il lavoro!

Buon lavoro (a te il tuo e a noi il nostro!)

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  1. 7 years ago
  2. 7 years ago

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